Registrato: 22/06/07 11:38 Messaggi: 11388 Località: Small town by the river
Inviato: Dom Set 18, 2011 10:31 pm Oggetto: Retromania (Simon reynolds)
Spero di farlo presto mio, questo libro potrebbe aprire, se qualcuno avesse voglia, discussioni interessanti intorno al mondo degli appassionati di musica come noi.
Reynolds inoltre è una delle menti più lucide della critica musicale contemporanea, anche partendo spesso da punti di vista e gusti molto lontani dai miei, ne riconosco la profondità dell'analisi
Intanto qui sotto vi aggiungo qualche dettaglio
Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato
Simon Reynolds
Un tempo il pop ribolliva di energia vitale: la psichedelia degli anni sessanta, il post-punk dei settanta, l'hip hop degli ottanta, il rave dei novanta. I duemila sembrano invece irrimediabilmente malati di passato: i Police e i Sex Pistols tornano sul palco, i Sonic Youth e gli Einsturzende Neubauten rimettono in scena le loro storiche performance live, i negozi di dischi sono invasi da cofanetti celebrativi di vecchie glorie del passato. Le "nuove" band che riempiono le playlist dei nostri iPod saccheggiano e riciclano la musica dei decenni precedenti: il garage punk dei White Stripes, il vintage soul di Amy Winehouse, il synthpop anni ottanta di La Roux e Lady Gaga. Non solo la musica, ma ogni aspetto della nostra società sembra soffrire della stessa patologia. Basta pensare ai remake di film e telefilm di culto, alla moda del vintage, al revival della cultura hipster e mod. Perché non sappiamo più essere originali? Cosa succederà quando esauriremo il passato a cui attingere? Riusciranno gli artisti di domani a emanciparsi dalla nostalgia e a produrre qualcosa di nuovo? Dopo il monumentale "Post Punk", Simon Reynolds torna con un'analisi meticolosa e provocatoria della cultura pop degli Anni Zero.
Registrato: 28/09/07 18:36 Messaggi: 416 Località: Firenze
Inviato: Dom Ott 30, 2011 11:10 am Oggetto:
Veramente molto interessante ..grazie per il suggerimento..
Lo prenderò il prima possibile..
Aggiungerei la mania delle cover bands e simili..
Che se pur lodevole come iniziativa..proponendo ottime canzoni del passato non porta niente di nuovo al panorama musicale attuale..
Però è un concetto che lo estenderei un pò a tutte le attività..dove il livello medio è veramente allucinante..
Se ci fosse un dibattito su questo argomento lo seguirei volentieri..
Registrato: 22/06/07 11:38 Messaggi: 11388 Località: Small town by the river
Inviato: Mar Nov 15, 2011 11:52 am Oggetto:
Ho leggiucchiato qualcosa approfittando del fatto che in questo periodo lavoro in libreria: mah, a parte la tesi di fondo e alcune parti introduttive, tutta la parte dedicata alla musica americana è imbarazzante. Ci sono etratti deidcati a The Band, Creedence e altre cose più recenti, inserite nel discorso del recupero delle radici e del passato che trovo scolatiche e molto raffazzonate. Ho l'impressione che il tipo conosca e scriva molto bene di punk, post punk e new wave o indie rock di questi anni, ma abbia serie lacune su tutto il resto.
Ovviamente è un parere super di parte da innamorato del rock'n'roll americano, ma insomma...almeno se io non conosco bene certe cose non mi metto a pontificare scrivendo libri di centinaia di pagine _________________ Tra parentesi i Creedence sono sempliciotti
"Utente di Ondarock"
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